Dieta, dimagrimento e benessere: cose da sapere

Non perdere tempo. Scopri quello che c’è da sapere per iniziare a muoverti nella giusta direzione. Supera i tuoi dubbi e trova le prime risposte.

A cosa servono i prodotti Magrolinea?
Sfruttando conoscenze erboristiche e fitoterapiche gli integratori Magrolinea rappresentano un coadiuvante della dieta ipocalorica e di uno stile di vita sano nel raggiungimento di obiettivi di riequilibrio e benessere del corpo. Eventi che si presentano normalmente nella vita di una persona come gravidanza, menopausa, stress e ritmi frenetici incidono spesso sul peso e sulla sensazione di non “stare bene nella propria pelle”. Per questo è spesso necessario rivedere le proprie abitudini per ritornare a un livello di equilibrio. Gli integratori naturali sostengono in questo nuovo percorso di cambiamento che non è (e non deve essere) immediato. La natura, con la complicità delle più moderne conoscenze, è la migliore alleata nel compito di stimolare l’organismo e la vita a riprendere il giusto ritmo.
Cosa si intende per dieta ipocalorica?
Si definisce dieta ipocalorica un regime alimentare  volto alla riduzione del peso corporeo o al riequilibrio dei valori corretti dell’organismo (trigliceridi, colesterolo, ecc). In caso di sovrappeso generalmente viene consigliata una riduzione del 15-30% dell’apporto calorico abituale, considerando però che esiste una variazione nei fabbisogni energetici da un individuo all’altro in relazione all’età, al sesso, all’attività fisica e a fattori legati al DNA. Esistono molteplici stili alimentari che riducono l’apporto calorico seguendo regole molto precise, la cui efficacia è legata prima di tutto all’adozione coerente e controllata dei principi che ne sono alla base. Nel documento “Standard Italiani per la Cura dell’Obesità” redatto dalla S.I.O. si sconsiglia di scendere sotto le 1200 Kcal giornaliere. Per le innumerevoli variabili che incidono sul consumo di calorie e per i risvolti che un cambiamento di dieta può causare anche a livello metabolico è consigliabile essere seguiti da un medico che possa formulare un piano personalizzato e seguirne la corretta attuazione. 
Quali sono le regole per dimagrire?
La Federazione delle Società Italiane di Nutrizione ha redatto un decalogo che evidenzia i punti da non trascurare durante un percorso volto a un nuovo equilibrio corporeo.

Seguire una dieta equilibrata e varia e svolgere una vita attiva;
Evitare le “diete fai da te”;
Alternare restrizioni ad eccessi alimentari può causare un aumento di peso;
Non seguire le diete di amici o conoscenti, non sono personalizzate;
Ricordarsi che spesso le diete pubblicizzate dai mass-media non hanno base scientifica;
Non praticare il digiuno o diete squilibrate o troppo restrittive o che escludono gruppi di alimenti;
Sottoporsi ad accertamenti per valutare lo stato di salute prima di iniziare una dieta dimagrante;
Chiedere il parere del medico e/o del nutrizionista e/o del farmacista prima di assumere integratori;
Praticare metodiche dimagranti invasive solo se prescritte ed applicate dal medico;
La chirurgia dell’obesità è indicata per i soggetti grandi obesi e richiede controlli clinico-nutrizionali post-operatori per un lungo periodo di tempo.

Come posso controllare le calorie?
Grazie alle etichette alimentari e alle varie applicazioni per smart phone è facile capire l’apporto calorico di quello che si mangia. Spesso tuttavia ci serviamo distrattamente la seconda porzione senza calcolare quanto questo incida sull’equilibrio del nostro pranzo.
Cos'è la dieta mediterranea ?
La Dieta Mediterranea è una  dieta ricca di cereali, legumi, ortaggi, frutta fresca e secca, olio extra vergine di oliva, prodotti della pesca, e come bevande alcoliche il vino, un regime alimentare generalmente adottato, sebbene con numerose varianti, nei paesi che si affacciano sul bacino del Mar Mediterraneo e fra questi l’Italia . Fu lo studio pilota del Seven Countries Study che lo scienziato americano Ancel Keys condusse tra il 1957 e il 1960 nella cittadina calabrese di Nicotera a notare che questo tipo di alimentazione era adatto a prevenire infarti, ipertensione e obesita’. Da qui diverse ricerche hanno eletto la Dieta Mediterranea come una delle più salutari per la varietà dei nutrienti.
Spesso pur seguendo una dieta faticosa non riesco a dimagrire. Perchè?
Bisogna rivedere il concetto di dieta che spesso è confusa con una semplice riduzione di cibo, condotto magari anche in maniera disordinata. L’errore di concentrarsi esclusivamente su un regime alimentare restrittivo porta spesso a risultati a breve termine o a situazioni frustranti. Sempre di più la scienza dietetica modernamente intesa, cioè la disciplina dedicata alla corretta alimentazione, è in rete con altre professionalità legate alla qualità della vita per tornare al concetto di dieta come originariamente concepito dalla filosofia classica. Dieta infatti deriva dal greco diaita; secondo il padre della medicina Ippocrate «[…] La diaetetica si occupa dei sani e serve a impostare un regime di vita. Suo compito è quello di preservare la salute del corpo e garantire l’osservanza delle leggi vitali attraverso una vita regolata […]». Ancora più interessante il concetto di dieta per il filosofo e medico Galeno che nel Res non Naturales indicava il cibo e le bevande come uno solo degli elementi di una corretta condotta di vita (diaita appunto) che comprendevano anche l’equilibrio tra moto e quiete, sonno e veglia, luce e aria, escrezioni e secrezioni, accidenti dell’animo.  La consapevolezza dell’importanza di agire con costanza e consapevolezza su tutti questi livelli è l’unica strada che porta a risultati duraturi e soddisfacenti. 
Si parla spesso della regola dei 21 giorni: Cos'è?

Secondo la teoria elaborata dagli anni ’60 da Maxwell Maltz, per cambiare realmente un’abitudine bisogna applicare il nuovo comportamento per almeno 21 giorni. Questo tempo consente ai nostri neuroni di creare nuove sinapsi che rendono appreso e dunque spontaneo quel comportamento. C’è chi, come  John Kehoe, contesta la teoria e indica in 90 giorni il tempo realmente necessario per agire a livello ancora più profondo e fare nostro un nuovo comportamento.

Cos'è la Cellulite?

La Cellulite è un’alterazione del tessuto adiposo legata a uno squilibrio venoso e linfatico. Il rallentamento del flusso sanguigno e la ritenzione di liquidi da parte dei tessuti può causare un’ipertrofia delle cellule adipose che comporta un’alterazione del tessuto sottocutaneo. Questa condizione viene comunemente denominata cellulite estetica ed è caratterizzata da tre fasi: edematosa (accumulo di liquidi intorno a caviglie, cosce, polpacci e braccia), fibrosa (caratterizzata da piccoli noduli e buccia d’arancia) e sclerotica (è quella dolente caratterizzata da grossi noduli).

Perchè viene la Cellulite?

Esistono fattori primari legati ad aspetti genetici e fattori secondari, condizionati da quale fase della vita stiamo attraversando e secondo quali modalità. Tra le cause secondarie  più importanti ci sono gli squilibri ormonali, siano essi legati a disfunzioni della tiroide, alla pubertà o al periodo della menopausa , non sempre legata all’età: esiste infatti una menopausa precoce spontanea (POF) che colpisce l’1% delle italiane e una menopausa precoce detta iatrogena (cioè successiva a interventi e farmaci) che, secondo l’Associazione Menopausa Precoce Onlus,  riguarda il 4% delle italiane. Altri fattori complici nell’alterazione del tessuto adiposo sono: la sedentarietà, la cattiva alimentazione, disturbi intestinali, un cattivo funzionamento del fegato.

Cosa si può fare per migliorare la Cellulite?

Le indicazioni della maggior parte degli specialisti sono di consumare poco sale e bere molta acqua, circa un litro e mezzo al giorno. Anche i massaggi sono utili per riattivare una buona circolazione. Le scienze erboristiche individuano alcuni principi attivi che favoriscono il microcircolo venoso e scoraggiano la ritenzione idrica, ad esempio la caffeina, il thè verde, la Betulla e l’Ortosiphon. Resta importante uno stile di vita attivo, un’alimentazione ricca di fibre e povera di grassi saturi e un monitoraggio delle funzioni endocrine.

Quanto bisogna aumentare l'attività fisica per tenere il peso sotto controllo?

La Società Italiana dell’Obesità ha accertato che per la prevenzione di un incremento ponderale significativo (incremento superiore al 3% del peso corporeo) in una persona adulta sono raccomandati 150-250 minuti a settimana di attività fisica aerobica di intensità moderata (corrispondenti ad un dispendio energetico di 1200-2000 kcal / 5000-8500 kj). Con meno di 150 minuti a settimana di esercizio fisico aerobico di intensità moderata in genere la riduzione ponderale è minima; con 150-250 min a settimana la riduzione è modesta (2/3 kg in 6-12 mesi), con 250-400 min a settimana la riduzione è di circa 5,0-7,5 kg in 6-12 mesi.

Che differenza c’è tra BMI e ABSI?

Ormai quasi tutti conoscono il BMI o indice di massa corporea. In poche parole, è una formula che confronta il peso all’altezza. Grazie ad esso ci si può accorgere se siamo in semplice sovrappeso o in una situazione più delicata di obesità. Diversi studi hanno però evidenziato che il rischio maggiore di un peso eccessivo, cioè quello cardiovascolare, è legato a una concentrazione del grasso nella pancia. A essere sotto accusa è la “forma a mela” che è segnale molto più preoccupante della cosiddetta “forma a pera”; ecco perché al City College di New York hanno sviluppato una nuova formula che chiamano Indice di forma corporea (indice di Absi). I ricercatori hanno studiato un campione di oltre 14.000 adulti, e hanno confrontato i dati registrati con i tassi di mortalità per lo stesso gruppo. Un alto tasso d mortalità è risultato correlato non tanto ad un BMI alto ma ad un ABSI fuori dalla norma, questo indipendentemente da altri fattori come età, sesso, etnia e la condizione di fumatore (i fumatori pesano meno di persone che non fumano sigarette). In altre parole, secondo i ricercatori del City College, anche persone giovani con un BMI normale potrebbero essere più a rischio se concentrano il loro peso nella parte tra tronco e gambe, questo a conferma che l’obiettivo dev’essere un’ armonia delle forme e non un numero sulla bilancia. Per calcolare l’ABSI (e contemporaneamente il BMI) ecco un facile calcolatore http://www.absi-calculator.com.

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